L’arte di non mollare
come ho smesso di boicottare il mio successo artistico
Spesso, quando un'attività creativa non decolla, la prima reazione è cercare un nuovo strumento tecnico: un funnel più complesso, un social diverso, una strategia di advertising più aggressiva.
Ma dopo anni passati ad aiutare creative a costruire la propria presenza online, ho capito una verità più profonda: i problemi di una attività (creativa) raramente hanno a che fare solo con gli strumenti che utilizzi.
Dietro un blocco di vendita o di visibilità, quasi sempre, si nasconde un blocco interiore.
In questa nota vocale 103 voglio parlarti proprio di questo.
Le molte facce della resistenza
I blocchi interiori sono molto abili nel "travestimento".
Non si presentano quasi mai facendoti ammettere, per esempio, di avere paura di fare una cosa, ma prendono forme molto più "ragionevoli" e concrete.
- La procrastinazione strategica: Rimandi quell'azione urgente con scuse validissime — la famiglia, i figli, gli imprevisti. La procrastinazione è una difesa molto convincente.
- La ricerca della perfezione: Cambi continuamente idea cercando la strada perfetta, abbandonando il progetto al primo ostacolo perché non ha funzionato subito.
- La sindrome dell'invisibilità: La convinzione di non avere nulla di speciale da raccontare o il bisogno di dover piacere a tutti per essere accettata.
- L'abbandono per stanchezza: Quella sensazione di apatia che ti porta a mollare proprio quando dovresti spingere di più.
Non c'è niente di male nel "resistere".
Se mi conosci da qualche tempo sai che questo non è uno spazio giudicante.
Sai che io credo che ognuno faccia quello che può con quello che ha in un dato momento.
Anche io ho vissuto tutto questo.
Ricordo il mio primo progetto digitale: avevo curato ogni dettaglio nel creare un prodotto "figo", ma appena ho visto che non lo vendevo ho mollato.
Il motivo era semplice ma ci ho messo tempo a capirlo, usando prima tutte le motivazioni "pseudo" valide che ti ho elencato sopra: speravo in un successo immediato.
La differenza tra chi ce la fa e chi si ferma è spesso racchiusa in una sola parola: costanza.
Inizia tutto dentro di te.
Il cambiamento più grande arriva quando inizi a lavorare su te stessa/o, sulle tue paure e sulle tue convinzioni limitanti.
Ecco perché la prima cosa che ti propongo di fare è un esercizio di consapevolezza.
Prima di parlare di siti, social o pubblicità, devi guardarti dentro e rispondere onestamente:
voglio davvero fare impresa con questa attività o mi basta che rimanga un hobby?
Vendere arte o servizi creativi non è una passeggiata; è una maratona in una giungla inesplorata dove spesso devi farti strada col machete.
Se non hai chiarezza interiore, al primo ostacolo la confusione prenderà il sopravvento e sarà impossibile investire tempo e denaro in modo efficace.
Dall'invisibilità alla vendita: il percorso tortuoso
Per vendere, devi passare attraverso un percorso che non è mai lineare:
- Lavoro interiore: Riconoscere i blocchi e trovare la tua forza a andare avanti;
- Visibilità e fiducia: Costruire relazioni e conversazioni vere (anche in presenza e fuori dai social!);
- Strumenti pratici: Solo a questo punto i funnel e il linguaggio del brand diventano efficaci
La vera sfida è fare tutto questo restando fedele a chi sei, scavalcando quelle paure che ti vorrebbero ferma.
L'evoluzione ha i suoi costi emotivi ma la buona notizia è che si va solo a evolvere in meglio.
È nella "pausa tra le note", in quei momenti in cui i risultati non si vedono ancora, che stai davvero costruendo quello che desideri.
"The notes I handle no better than many pianists.
But the pauses between the notes ah, that is where the art resides."
Se senti che è arrivato il momento di trasformare confusione e apatia per diventare consapevole dell'energia che porti nel mondo lavorando con gioia, ti consiglio di valutare questi due programmi:


Leggi cosa dice chi lo ha già completato.

Cristina, marzo 2025